Nota alla cucina egizia, greca ed etrusca, la verdura fu ampiamente impiegata nella gastronomia romana. I primi cristiani consumavano verdure con molta frequenza, ma nel Medioevo divennero un cibo essenzialmente destinato a poveri e contadini, ritenute indigeste per gli stomaci “nobili”. Le verdure si riaffacciarono timidamente alle mense signorili nel Rinascimento, quando nei sontuosi banchetti i loro sapori rustici venivano accostati a quelli speziati e agrodolci in un continuo gioco di contrasti. Il ‘600, con la sua curiosità scientifica per la natura, riscoprì le verdure come alimenti sani e necessari alla salute dell’uomo.